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GIALLO Mazzola giovedì 09 novembre 2023 ore 09:00

Ma quanto ci piace il True Crime ?!

l true crime ha origini remote. Oggi è un’industria prolifica, che gode del coinvolgimento attivo di molti grazie alle possibilità offerte da Internet. Tuttavia, si può trovare traccia del genere già tra il XV e il XVI secolo, parallelamente all’avvento della stampa.



PECCIOLI — L’enfasi religiosa e austera di questi primi esperimenti (il peccato che comporta necessariamente una punizione) rifletteva l’epoca in cui venivano scritti. Col tempo, il focus si spostò su una ossessiva attenzione ai dettagli, e, intrecciandosi con il giornalismo, il sensazionalismo della narrazione aumentò.

Lo scrittore Truman Capote nel 1966 è considerato l’apripista del true crime moderno: il suo scritto A sangue freddo (Garzanti, 2020) è un romanzo non-fiction che riporta il racconto di fatti reali relativi a un quadruplice omicidio. Capote si appassionò alla vicenda di una tranquilla famiglia del Kansas sterminata da due ladri. Il report mantiene però una prospettiva distaccata e fornisce dettagliate descrizioni scaturite dall’assidua frequentazione tra Capote e i protagonisti delle vicende. Ci vollero più di sei anni di ricerche per completare il romanzo. Per capire cosa fosse passato nella testa dei due assassini l’autore li raggiunse in carcere per intervistarli, finendo per scavare a fondo nella malvagità che l’animo umano talvolta cela. L‘analisi psicologica dell’omicida, spesso arricchita da elementi di fiction che colpiscono l’audience, diviene dunque un elemento caratteristico del genere e lo differenzia dal semplice giornalismo investigativo o dalla cronaca nera.

Agosto 1969, Sharon Tate, la moglie del regista Roman Polanski, incinta di otto mesi, viene barbaramente uccisa insieme ad alcuni amici nella sua villa di Bel Air. Poco distante, anche una coppia di vicini è trucidata nella sua casa. C’è un elemento in comune tra le due vicende: la presenza di macabri messaggi scritti con il sangue delle vittime. Ed è così che dopo mesi di difficili indagini gli inquirenti arrivano a individuare i colpevoli: Charles Manson e la sua “Famiglia”. Chi è Manson? E chi sono i suoi inquietanti adepti? Cosa li tiene uniti? Cosa fa sì che i discepoli, giovani figli di buona famiglia californiana, arrivino ad annullarsi per seguire i comandi del loro padre-padrone? Vincent Bugliosi pubblica accusa nel processo Manson in Helter skelter (Oscar Mondadori, 2019), ci offre una ricostruzione minuziosa, eppure mozzafiato, di uno degli episodi di sangue che maggiormente hanno colpito l’opinione pubblica americana di un’epoca. Il risultato è uno dei migliori bestseller mai scritti.

Un estraneo al mio fianco dell’autrice Ann Rule (Saggistica Tea, 2005) è la storia vera di Ted Bundy, il racconto delle azioni di un feroce serial killer americano da parte di chi l’ha conosciuto da vicino. Si narra di un uomo affascinante e carismatico, che a un certo momento della sua esistenza inizia a uccidere e continua a farlo per diversi anni (ventotto sono le giovani vittime accertate, tutte di sesso femminile). Bundy compie gli omicidi senza lasciare la minima traccia, tenendo così sotto scacco la polizia degli Stati Uniti. Questa è la storia di un killer e della donna che ha capito, all'improvviso, di conoscere quel killer, di essere stata sua amica per molti anni e di avere avuto, per tutto il tempo, "un estraneo al suo fianco".

Nicola Lagioia, nel panorama italiano, allo stesso modo, sulla crepa sottilissima che separa ognuno di noi dall'abisso del male, ha costruito il noto libro La città dei vivi (Einaudi, 2020), diventato poi anche un podcast di enorme successo. All'origine un'ossessione, quella per l'omicidio efferatissimo del giovane Luca Varani avvenuto a Roma per mano di Manuel Foffo e Marco Prato, che ha trascinato Lagioia in un labirinto di domande esistenziali e anche personali. Queste riflessioni e queste domande, che di rado vengono messe per scritto, sono insite nella natura umana nonostante i tabù sulla possibilità di perdere il controllo. E il true crime è in grado di togliere a queste curiosità spesso nascoste colpa, vergogna e stigma. Il true crime ci porta con sé in un viaggio allucinato e insidioso, nel cuore del male più abietto, come del resto fa il podcast Indagini de Il Post, condotto dal giornalista Stefano Nazzi.

Abbiamo parlato di storie agghiaccianti realmente accadute: non incubi, non fantasie, ma realtà. Storie che mettono i brividi, un po’ per la paura, un po’ per la curiosità che suscitano da sempre gli assassini. Perché in fondo, si sa, l’omicidio è quello che lo psicologo forense Paul Mattiuzzi definisce "un tabù fondamentale e anche, forse, un impulso umano fondamentale".

A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA:

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo Speaker’s corner, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 è stato organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo Dieci piccoli detective: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività della Biblioteca gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Storia a tinte gialle, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul giallo storico, in dieci appuntamenti. Sono stati pubblicati su Quinewsvaldera i racconti ideati dai partecipanti al corso di scrittura tenuto da Andrea Marchetti. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha potuto partecipare a Studiare senza stress, tre incontri dedicati al potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio, tenuti dal docente Stefano Intini.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, abbiamo avviato Librarsi, un’iniziativa condotta dalla psicologa e psicoterapeuta Rachele Bindi, legata alla Libroterapia, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno.


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