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GIALLO Mazzola giovedì 18 agosto 2022 ore 08:00

Nove volte per amore

“Tra Realtà e Verità giudiziaria ci sarà sempre una zona d’ombra, perché anche se individuati omicida, movente e arma dell’assassinio, restano sempre nel campo delle ipotesi le emozioni, le sensazioni, i pensieri di chi è stato brutalmente ucciso e di chi ha commesso il fatto. In questo spazio si è inserito, in punta di penna, Maurizio de Giovanni, tracciando un’altra linea parallela, quella della narrazione…”.



PECCIOLI — Carmine Treanni così introduce, in modo magistrale, la raccolta di nove racconti scritta da Maurizio de Giovanni: Nove volte per amore. Leggendo il titolo della raccolta si è portati a pensare che si tratti di una piccola antologia di elegie d’amore, essa è in realtà una collezione di brevi scritti che parlano sì di amore, se così lo si può definire, ma del lato nero di questo sentimento, dell’aspetto cupo e malato di esso, che spinge la mano umana ad armarsi e ad uccidere senza pietà.

Il nostro autore mai riporta il nome dell’assassino o degli assassini delle varie storie, eppure non è difficile riconoscere i nove fatti realmente accaduti a cui si fa riferimento, che hanno alimentato la sua fantasia, dopo aver scosso per anni l’opinione pubblica italiana. Il padre del commissario Ricciardi rilegge nove casi di cronaca nera per trasformarli in altrettante storie di finzione, in cui il fatto criminale è ormai divenuto solo il punto di partenza per raccontare il dark side della coscienza dell’omicida, i sentimenti della vittima e l’ambiente culturale in cui sono immersi.

Leggendo Nove volte per amore, si ha la netta sensazione di trovarsi davanti al taccuino delle sedute psicologiche sia dei carnefici, sia delle vittime, sia delle persone a loro vicine. Dunque, è possibile riconoscere la voce della moglie dell’assassinio di Yara Gambirasio, quella di Erika De Nardo che parla al padre dal carcere, dopo aver sterminato la famiglia insieme al fidanzatino Omar, quella della zia Cosima, che sta scontando l’ergastolo per l’uccisione della nipote Sarah Scazzi. E’ facile distinguere nel racconto la vicenda di Salvatore Parolisi uccisore della moglie Melania Rea e diverse altre ancora.

Ci ha fatto amaramente riflettere il racconto Colpa del pomeriggio, una lettera immaginaria scritta da Erika al padre, per scaricare il fardello pesante del suo atroce sbaglio:

“Nei pomeriggi, papà, nascono le idee storte. Quelle che non vedrebbero mai la luce se tutto restasse sotto controllo, se non ci fosse bisogno di riempire le ore di qualcosa. Pomeriggi di fumo e pasticche, di birra e vodka, pigramente stesi senza voglia, senza sesso o ricordi. Pomeriggi senza un futuro vero, ma solo immaginario. Io Oscar l’ho conosciuto là, nel pub dietro la stazione di servizio…”.

Maurizio de Giovanni ci fa dunque udire queste voci, più o meno distintamente, ci consente di emozionarci, di pensare e scandagliare insieme a lui l’animo di questi “protagonisti”, ciò che hanno pensato prima di uccidere o prima di essere uccisi. Nessuna verità giudiziaria potrà mai analizzare con tanta profondità i sentimenti di vittime o carnefici e dei loro disperati amori.

“Noi qua dentro, sapete, non dimentichiamo. Proprio niente, dimentichiamo. E anzi ripercorriamo ogni singolo momento passo dopo passo, rimestiamo nei cassetti della mente e del cuore, tiriamo fuori i sentimenti e le passioni quando ancora erano giovani e piccoli e quasi insignificanti.” Questo si grida nella coscienza di un personaggio del libro.

Nove perle nere, scelte dall’autore per farci riflettere, nove racconti che vanno oltre la verità giudiziaria, nove incisioni chirurgiche nell’anima di chi compie un delitto efferato o di chi quel delitto lo subisce.

A cura dello Staff della Biblioteca Comunale Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la Domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo “Speaker’s corner”, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 sarà organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo “Dieci piccoli detective”: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività del nostro Maggio dei libri che ha visto un rafforzamento del Progetto Nati per Leggere, in cui alcuni lettori specializzati insieme ai genitori hanno letto ai loro bambini della fascia di età 0-6, dei libri in Biblioteca; gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Fermi tutti! Questo è un colpo di scena, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul colpo di scena, nella letteratura e nel cinema, in tre appuntamenti avvenuti in primavera e che riprenderà in autunno. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha partecipato il 28 maggio, al primo incontro del corso Studiare senza stress, tenuto dal docente Stefano Intini, per il potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, durante il mese di maggio ha fatto il suo esordio Contemporaneamente. Leggere per comprendere, un’iniziativa legata alla Libroterapia Umanistica, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno. Presso la Biblioteca Comunale di Peccioli i lettori hanno a disposizione una scatola dove poter inserire i titoli dei libri che hanno rivestito un particolare ruolo di formazione durante la loro vita. I suggerimenti così raccolti verranno elaborati e restituiti in chiave libroterapica dalla psicologa Rachele Bindi durante gli incontri futuri in autunno.

Nel mese di luglio in concomitanza con il festival Undicilune, come avviene ormai da quattro anni, è stata rinnovata la collaborazione con Il Post, per la realizzazione di un workshop di giornalismo per esordienti, a cui hanno partecipato venti ragazzi under 30.

Seguiteci a partire da settembre, vi offriremo importanti novità!


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