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Attualità venerdì 24 marzo 2017 ore 16:15

Due milioni di euro per studiare le galassie

Il progetto Interstellar della Scuola Normale si è aggiudicato un finanziamento dell'Unione europea per fa luce sui primordi della vita dell’universo



PISA — Come si sono formate le prime galassie dopo il Big Bang? A questa domanda cruciale per comprendere le origini dell’universo come oggi lo vediamo potrà dare una risposta il progetto Interstellar che Andrea Ferrara, docente di cosmologia alla scuola Normale superiore, coordinerà nei prossimi 5 anni con un team di giovanissimi ricercatori. Interstellar si è infatti aggiudicato un Erc Advanced Grant, il finanziamento assegnato dall’Unione Europea alle ricerche più innovative e di ampio interesse per il progresso della scienza.

Interstellar propone strategie originali per studiare le prime galassie che si sono formate nell’universo ed in particolare la loro struttura interna ed i processi fisici che ne regolano l’evoluzione. Questi oggetti, distanti da noi più di 14 miliardi di anni luce, rappresentano i più lontani che possiamo studiare nel cosmo e ci chiariranno come il processo della loro formazione abbia avuto inizio a meno di un miliardo di anni dopo il Big Bang.

“La ricerca – spiega Ferrara - sfrutta simulazioni numeriche basate su supercomputer paralleli, per ricostruire questi oggetti ad un livello di dettaglio mai raggiunto in precedenza. Tali simulazioni, combinate con eccezionali dati provenienti dalle osservazioni condotte con i più avanzati telescopi oggi disponibili, promettono di fare luce sui primi passi della vita delle galassie. Tra i dati a disposizione spiccano quelli provenienti dal radio-interferometro Atacama Large Millimeter Array (Alma) posto sulle Ande cilene, e il James Webb Space Telescope (Jwst), il telescopio spaziale che nel 2018 diventerà il successore di Hubble”.

Nel progetto, ospitato dalle strutture della Scuola Normale a Pisa, lavoreranno 7 giovani ricercatori.

Gli Ers Advanced Grants sono il più prestigioso, oltre che generoso, canale di finanziamento alla ricerca in Europa e nel mondo. Sono altamente competitivi, con un rate di successo di meno del 10 per cento. Interstellar è stato finanziato per una cifra pari a circa 2,2 milioni di euro.

“E’ un investimento – spiega ancora Ferrara – che permetterà di condurre questo progetto high-risk/high-gain, così come richiesto dallo spirito del programma Erc”. 

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