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martedì 16 ottobre 2018

Attualità venerdì 03 agosto 2018 ore 17:45

Spari al migrante, la condanna della Toscana

Tantissimi messaggi per condannare l'aggressione e le offese contro un migrante ospitato nella parrocchia pistoiese di Vicofaro



PISTOIA — L'episodio denunciato stanotte con un post su Facebook da don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia (vedi articoli correlati) ha scatenato una selva di messaggi di condanna arrivati dalle istituzioni ma anche dal mondo dei sindacati e delle associazioni. 

Tra i primi a condannare l'episodio il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha chiesto al governo di intervenire sul caso: "Ora ci aspettiamo parole inequivocabili di condanna dal Ministro dell''Interno Matteo Salvini e dai rappresentanti del governo 5Stelle-Lega". "Cos'altro deve accadere per capire che siamo dentro una pericolosissima spirale di razzismo e violenza?", ha detto poi. "La Toscana, regione della tolleranza, del dialogo, dell''integrazione multirazziale, è chiamata come in tante altre cose a essere avanguardia tra le regioni d'Italia", ha detto poi il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani

Nel pomeriggio è arrivata anche una nota del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi che, si legge, "è in costante contatto con la Questura di Pistoia". "La nostra – interviene il Sindaco di Pistoia – è una città che rifugge dall’odio e non è disposta a tollerarlo. Ogni forma di razzismo deve essere condannata in modo fermo e deciso. Questi episodi sono quanto di più distante ci possa essere dalla cultura e dalla tradizione della nostra città".

"Oggi siamo seduti su di una polveriera e occorre imparare tutti ad essere cauti nei gesti e con le parole, perché non accada esattamente il contrario di ciò che vorremmo: che scoppi la guerra, dove invece ci vuole la pace", ha detto in riferimento all'episodio di Vicofaro il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli.

Di "specchio di un clima che si va istaurando in questo paese, pompato da tanti politici che per far dimenticare le condizioni in cui versa gran parte della popolazione e le feroci disuguaglianze sociali", ha parlato in una nota la confederazione Usb Toscana. Solidarietà a don Massimo Biancalani e alla sua comunità di migranti è stata espressa anche da Cgil, Cisl e Uil di Pistoia: "I rigurgiti fascisti sempre più spavaldamente diffusi ed il clima di odio che si sta alimentando nel paese - si legge in una nota - stanno portando l'Italia sull'orlo di una grave crisi sociale, scardinando i valori e principi fondanti della nostra costituzione". 



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