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venerdì 13 dicembre 2019

Cronaca mercoledì 19 ottobre 2016 ore 15:34

"Sting e la sua azienda estranei al caporalato"

Lo hanno ribadito i magistrati della procura pratese dopo un incontro con il cantante: "Totale estraneità a ipotesi di reato o di scorrettezza"



PRATO — Sting e la sua tenuta Il Palagio di Figlìne Valdarno sono estranei alla brutta vicenda di sfruttamento e caporalato scoperta nel Chianti nelle settimane scorse e culminata con undici misure di custodia cautelare. Lo ha ribadito la procura al termine di un incontro con lo stesso cantante. Il relativo comunicato è stato diffuso dai legali di Sting, Vittorio Chierroni e Simone Nocentini.

"La tenuta si era limitata ad affittare alcuni appezzamenti di terreno a società della famiglia Coli per l'effettuazione di attività agricole - si legge nel comunicato - Qualunque affermazione o insinuazione di un presunto coinvolgimento del signor Sting nelle indagini risulta pertanto destituito da ogni fondamento".

I legali hanno raccontato che il colloquio fra Sting e i sostituti procuratori Antonio Sangermano e Laura Canovai è stato improntato alla massima cortesia e chiarezza.



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