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Cronaca martedì 18 aprile 2017 ore 10:14

Coca a quintali, in manette i re del narcotraffico

La Guardia di finanza ha arrestato 19 dei 32 fermati a marzo nell'operazione 'Gerry' che ha portato al sequestro di 300 chili di coca alla 'ndrangheta



REGGIO CALABRIA — Dopo il sequestro, le manette. Le 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal gip di Reggio Calabria nei confronti delle persone già sottoposte a fermo il 23 marzo con l'accusa di fare parte di un'organizzazione di stampo 'ndranghetistico che operava a livello internazionale. In tutto, nel corso dell'operazione, sono state identificate 32 persone. Tutte avevano un ruolo preciso: dai finanziatori ai mediatori, a coloro che avevano il compito di ospitare gli emissari dei narcos colombiani, più volte giunti in Italia.

A comporre l'organizzazione, capace di importare oltre re quintali di cocaina dal Sudamerica, erano persone vicine ai Bellocco di Rosarno, Molè-Piromalli di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova e Paviglianiti, attivi sul versante ionico reggino. I provvedimenti sono stati eseguiti tra Calabria, Campania, Sicilia, Toscana, Piemonte e Lombardia.

Il sequestro più rilevante è stato quello dei 300 chili di coca nel porto di Livorno trovati dai finanzieri della Sezione Goa del Gico di Catanzaro, con il supporto del secondo Reparto del Comando generale e della Dcsa. Il valore della partita ammonta a cento milioni di euro. Sempre nel porto di Livorno sono stati trovati e messi sotto sequestro 17 chili di codeina, ricostruendo, poi, un'ulteriore importazione di 57 chili di cocaina e numerosi altri tentativi di importazione non andati a buon fine.

Dalle indagini denominate Gerry è emerso anche che i trafficanti ricevevano denaro contante da commercianti e professionisti che facevano affari con l''acquisto all''ingrosso della cocaina. Tra loro anche un pediatra. 



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