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Cultura venerdì 03 marzo 2023 ore 19:05

Restaurate 342 lettere di Michelangelo Buonarroti

I documenti sono stati anche digitalizzati. L'intervento è stato presentato dalla Fondazione Casa Buonarroti. Nell'archivio 169 volumi e 25mila carte



FIRENZE — Nessuno tra gli artisti del Rinascimento ci è tanto noto e familiare come Michelangelo. Sappiamo cosa mangiava, come si curava, quanto spendeva per gli abiti ma possiamo anche seguirlo nei suoi momenti di meditazione, nei suoi slanci di generosità, nei suoi accessi d'ira, nelle sue paure. Tutto questo è stato possibile grazie alla spiccata attitudine del sommo artista alla conservazione, quasi maniacale, di ogni documento che riguardasse la sua quotidianità: contratti, lettere ricevute, minute delle lettere inviate, bozze di poesie, conti della spesa. 

L'enorme mole di carte da lui raccolte nel corso della lunga vita fu devotamente custodita dai suoi discendenti, andando a costituire il nucleo fondamentale dell'archivio familiare, che lungo i secoli si accrebbe con documenti di altri membri, fino ad arrivare alla notevole consistenza di 169 volumi e oltre 25.000 carte, oggi custoditi dalla Fondazione Casa Buonarroti.

Una delle sezioni più preziose dell'archivio è costituita dalle lettere di sua mano, sia minute di lettere inviate ai personaggi più vari del suo tempo: papa Clemente VII, la regina di Francia Caterina de' Medici, la poetessa Vittoria Colonna, lo storico Benedetto Varchi, i  pittori Sebastiano del Piombo e Giorgio Vasari. Considerando l'importanza e la fragilità di queste carte, l'Associazione degli Amici della Casa Buonarroti - nelle persone di Elisabetta Archi e Antonio Paolucci - hanno pensato di sottoporre un progetto di restauro all'Ente Cambiano scpa che ha deciso di sostenrelo. 

L'intervento di restauro ha così riguardato 342 lettere scritte da Michelangelo e oggi la Fondazione Casa Buonarroti ne ha presentato gli splendidi risultati.


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