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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità mercoledì 02 agosto 2017 ore 15:14

Siccità, undici regioni verso lo stato di calamità

Fra queste c'è anche la Toscana. Il ministro Martina: "Siamo pronti ad attivare gli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale"



ROMA — Sono undici le regioni italiane che stanno per richiedere formalmente al governo Gentiloni il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno generato uno dei periodi di siccità più prolungati dell'ultimo decennio: a giugno  ha piovuto la metà rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi mentre le temperature sono state di 3,2 gradi superiori alla media.

Le regioni sono Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento.

"Siamo pronti ad attivare gli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale - ha dichiarato il ministro all'agricoltura Maurizio Martina - Si potrà procedere così alla sospensione dei mutui e del pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali a carico delle imprese agricole danneggiate. E con il decreto Mezzogiorno approvato ieri abbiamo esteso l'operatività del Fondo di solidarietà anche alle aziende colpite che avrebbero potuto sottoscrivere assicurazioni ma non l'hanno fatto, proprio tenendo conto dell'eccezionalità del fenomeno siccitoso".

"Grazie ad un accordo in via di perfezionamento con la Commissione Ue - ha detto ancora il ministro - abbiamo stabilito un aumento di 700 milioni di euro degli anticipi dei fondi europei della Pac e dello sviluppo rurale, portandoli a due miliardi e 300 milioni di euro. Questi primi 700 milioni, insieme ai 700 milioni stanziati per le strutture irrigue, devono rappresentare un punto di partenza per una programmazione pluriennale da inserire stabilmente nella programmazione infrastrutturale del Paese".

Il bando di selezione dei progetti nell'ambito del Programma nazionale di sviluppo rurale 2015-2020 scadrà il 31 agosto 2017. Ai primi settembre sarà nominata la commissione di valutazione che stilerà la graduatoria. I beneficiari otterranno un anticipo fino al 30 per cento dell'importo del sostegno. I primi cantieri potrebbero entrare in funzione all'inizio del 2018.



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