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Attualità venerdì 02 gennaio 2015 ore 12:30

Saldi al via, ecco le 10 regole d'oro

Anche in Toscana iniziano gli sconti. Confcommercio stima una spesa di 370 euro a famiglia e Aduc diffonde il decalogo per evitare fregature



FIRENZE — I prezzi scontati, anche se in via ufficiosa, ci sono già da qualche giorno. Ma ora la stagione dei saldi prende ufficialmente il via anche in Toscana

E se le associazioni di categoria dei commercianti sperando di poter vedere incrementare sensibilmente i loro incassi dopo un Natale in chiaro-scuro (secondo l'ultima stima di Confcommercio coi prezzi ribassati ogni famiglia toscana spenderà mediamente 370 euro), quelle dei consumatori invitano gli utenti a fare attenzione agli acquisti per non incappare in spiacevoli fregature.

E come da traduzione, Aduc fornisce ai cittadini un decalogo sulle "regole d'oro" da osservare per sfruttare al meglio le occasioni e fare davvero qualche buon affare.

1) Nei giorni pre-saldi sarebbe stato opportuno fare un giro per i negozi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi per poi verificare che il prezzo sia realmente calato.

2) Visitare diversi negozi e confrontare prezzi esposti e qualità della merce di riferimento.

3) Non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale, il prezzo di partenza potrebbe essere stato gonfiato

4) ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00".

5) Diffidare da chi impone il pagamento in contanti pur avendo esposta la segnalazione della convenzione con un istituto di carte di credito o bancomat.

6) Guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno.

7) I capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalità di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio' che è indicato.

8) Essere pignoli. Di un capo verificare se è di pura lana vergine o di lana. La seconda lana può essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiedere la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie.

9) Diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: è molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un finto prezzo scontato.

10) Diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perché difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide.

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