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Attualità Giovedì 07 Maggio 2026 ore 12:45
Ispra, "Sul Faeta 500 ettari in cenere"
L'Istituto ha tracciato un bilancio dell'incendio che ha percorso la montagna. Bruciate conifere, leccete, querce e castagni. Le mappe satellitari
SAN GIULIANO TERME / LUCCA / CAPANNORI — L'incendio sul monte Faeta ha ridotto in cenere 500 ettari di territorio, 370 dei quali di foresta fra conifere, leccete, querce e castagni: è disastroso il bilancio che Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell'ambiente, traccia del rogo che tra il 28 Aprile e il 2 Maggio ha percorso le pendici della montagna nelle province di Pisa, nel comune di San Giuliano Terme, e di Lucca nei comuni di Lucca e Capannori.
"L’area - spiega una nota dell'Istituto - è caratterizzata da un paesaggio di interfaccia tra ecosistemi naturali e aree a vocazione agricola, con una significativa presenza di superfici forestali. La superficie percorsa da incendio ricade all’interno della Zona Speciale di Conservazione Monte Pisano, sito della Rete Natura 2000".
Secondo le stime Ispra, la superficie maggiormente colpita dall’incendio riguarda l’ecosistema forestale delle conifere, con circa 200 ettari percorsi da incendio. Sono state inoltre colpite leccete per circa 100 ettari e boschi di querce e castagni, per una superficie intorno a 70 ettari.
Le statistiche sono elaborate da Ispra sulla base di mappature satellitari ad alta risoluzione e con l’impiego di applicazioni di intelligenza artificiale per l’individuazione degli ecosistemi forestali interessati dagli incendi.
"L’incendio che ha interessato il Monte Faeta - ha dichiarato la presidente di Ispra e Snpa (Sistema nazionale protezione ambiente) Maria Alessandra Gallone - richiama con forza l’attenzione sull’importanza strategica della sorveglianza ambientale e della tutela del nostro patrimonio boschivo. La prevenzione e la gestione degli incendi non possono prescindere da una solida base tecnico-scientifica".
340 grandi incendi in poco più di 4 mesi
Intanto si tirano le somme a livello nazionale: dall'inizio del 2026 al 4 Maggio, ultimo aggiornamento disponibile dell’European Forest Fire Information System, in Italia sono stati rilevati 340 grandi incendi, che hanno interessato una superficie complessiva coperta da vegetazione (forestale, ma anche agricola, erbacea, arbustiva) pari a circa 3.900 ettari.
"Le stime elaborate da Ispra indicano che nei primi 4 mesi del 2026, le superfici di ecosistemi forestali già percorse dal fuoco ammontano a circa 1.900 ettari, corrispondenti al 49% della superficie complessiva colpita da incendi. L’area forestale colpita - recita la nota Ispra - riguarda 1.300 ettari di boschi di querce e boschi misti, circa 300 ettari di boschi di leccio, sughera e macchia alta; circa 300 ettari di boschi di conifere".
"Confrontando i dati 2026 con le statistiche relative al periodo 2019-2025, la superficie totale percorsa da incendi si è mantenuta sui livelli minimi fino a fine Marzo. Dall’inizio di Aprile si è registrato un incremento progressivo - è il trend in dettaglio - con un picco corrispondente all’evento del Monte Faeta che ha riportato i valori delle superfici percorse da incendio a superare di poco la media del periodo di riferimento. Le superfici forestali interessate da incendio seguono un andamento simile.
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