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Attualità venerdì 18 novembre 2022 ore 13:38

Piccoli ma buoni, resistono i kiwi made in Tuscany

piantagione di kiwi

La siccità ha messo in pericolo le piante e il caro bollette pesa sugli agricoltori. Ma i frutti si riscattano con una produzione in recupero



TOSCANA — Piccoli ma buoni, resistono i kiwi made in Tuscany la cui produzione ha un interesse regionale esteso attraverso 88 ettari di colture concentrati soprattutto fra le province di Firenze, Pistoia e Pisa. La siccità ha messo in pericolo le piante, mentre il caro bollette pesa sugli agricoltori. Ma i frutti adesso si riscattano con una recupero di produzione dopo il disastroso 2021.

I costi per portare i frutti a maturazione quest'anno sono stati enormi. Ai rincari energetici, spiega Coltiretti Toscana, si è aggiunta la maggior spesa legata all’irrigazione di soccorso durante i mesi estivi, necessaria per salvare il raccolto e che ha registrato un +30%.

Ma ora in Toscana parte la raccolta del frutto originario della Cina ma di cui ormai l'Italia è il primo produttore europeo e tra i primi al mondo. Sul territorio regionale la superficie agricola coltivata a kiwi è cresciuta negli ultimi 3 anni del +9%, fino agli attuali 88 ettari. Nell'ultima annata il raccolto supera i 14mila quintali, per un volume d’affari tra 1,5 e 2 milioni di euro. 

Dopo una buona fioritura in primavera, caldo asfissiante, notti tropicali ed assenza di precipitazioni hanno rallentato la maturazione dei frutti che oggi si presentano in salute ma di pezzature leggermente più piccole. Nelle province di Firenze, Pistoia e Pisa si raccolgono due terzi dell’intera produzione di kiwi toscani.

La mancata produzione dello scorso anno sembra essere recuperata riportando il raccolto alle medie stagionali, come conferma Giovanni Pacini, titolare dell’azienda agricola di San Giuliano Terme che porta il suo nome e opera ai piedi dei Monti Pisani. Con i suoi 6 ettari in produzione, a cui si aggiungono altri 3 nuovi, è tra i produttori più importanti della regione. Produce tra gli 800 e i 1.000 kiwi l'anno di varietà Hayward a polpa verde certificati bio in quella che è diventata la Valle dei kiwi pisana: "La raccolta - spiega - è iniziata con una settimana di ritardo. Per avere una maturazione perfetta dobbiamo aspettare i primi sbalzi termici tra giorno e notte. Solo allora possiamo raccogliere. La raccolta proseguirà per 10-15 giorni”.

“La produzione di kiwi ha trovato nella nostra regione il clima adatto, condizioni ideali ed imprenditori agricoli lungimiranti che hanno saputo coltivarlo e consolidarlo negli anni", osserva Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana.


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