Cronaca Venerdì 27 Marzo 2026 ore 18:00
Caso Keu, Gori e Deidda prosciolti

Per l'ex capo di gabinetto in Regione e l'ex sindaca di Santa Croce sull'Arno "il fatto non sussiste". La sentenza dopo anni difficili di attesa
VALDERA — Giulia Deidda, ex sindaca di Santa Croce e Ledo Gori, ex assessore di Pontedera e poi capo di gabinetto di Enrico Rossi negli anni in cui era presidente della Regione Toscana sono stati prosciolti perchè il fatto non sussiste, in riferimento all'intricata indagine sul Keu.
Entrambi erano tra le persone indagate insieme al consigliere regionale del Pd, Andrea Pieroni, gli ex vertici dell’associazione conciatori e altri personaggi della concia che ruota attorno al depuratore Aquarno, nell’indagine per smaltimento illecito di rifiuti della procura di Firenze, iniziata nell’Aprile 2021, dove tutto ruotava attorno al materiale derivante dalla depurazione delle acque provenienti dalle concerie, il Keu appunto.
Tra i primi commenti ad arrivare proprio quello di Rossi. "Il mio capo di gabinetto, Ledo Gori, non è stato neppure rinviato a giudizio per le accuse che gli erano state rivolte dalla Procura di Firenze. Vent’anni insieme al lavoro, in Regione Toscana, senza neanche un’ombra. Anche un altro mio collaboratore di primo piano, Edo Bernini, non è stato rinviato a giudizio. Tutto questo è avvenuto - ha scritto sui social - senza la separazione delle carriere. Peccato che si sia dovuto aspettare quasi sei anni e peccato che queste valide e oneste persone siano state massacrate sulla stampa e da certi esponenti dell’opposizione".
Felice della notizia che chiude una parentesi complessa e difficile, anche l'assessora regionale Alessandra Nardini: "Giulia è un'amica e una compagna di tante battaglie. L'ho conosciuta fin dagli inizi del mio percorso come una dirigente politica seria e appassionata e come sindaca di Santa Croce sull'Arno, legata profondamente alla sua comunità. Dopo anni durissimi oggi è stata prosciolta perché il fatto non sussiste. Conoscendola - ha detto Nardini - ho creduto nella sua innocenza da subito, come ho sempre avuto fiducia nella magistratura. Sono felice di questa notizia e le mando un abbraccio fortissimo. Così come sono felice che sia stato prosciolto per le stesse ragioni anche Ledo Gori, anche lui un compagno, di cui nessuno può dimenticare l'impegno in Regione, dove è stato un punto di riferimento preziosissimo per tante e tanti, apprezzato da amministratrici e amministratori. Anche a lui va il mio pensiero affettuoso e anche per lui valgono le parole spese per Giulia: non ho mai avuto dubbi. Anni che nessuno cancellerà, anni di affetto, fiducia, ma anche di silenzi e spalle voltate che hanno fatto male. Oggi per loro, e per le loro famiglie, sono immensamente felice e sono felice anche per la nostra comunità politica. Rinnovando la piena fiducia nella magistratura e confidando che venga fatta piena chiarezza, l'augurio è che anche le altre persone che invece andranno processo, alcune delle quali a me care, possano presto chiarire positivamente e definitivamente la loro posizione e lasciarsi alle spalle questa vicenda".
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