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Attualità sabato 05 novembre 2022 ore 08:42

In Toscana l'energia che nasce dalla pietra

Il taglio del nastro
Il taglio del nastro del nuovo impianto

L'impianto è del tutto innovativo: immagazzina calore utilizzando materiale roccioso, poi lo rilascia per generare vapore con cui produrre elettricità



CAVRIGLIA — In Toscana l'energia scopre una nuova età della pietra, con un impianto rivoluzionario e sostenibile, primo in Italia, che accumula energia e calore nella roccia per poi rilasciarlo per scaldare acqua che genera vapore per produrre energia elettrica: è l'innovazione alla base del Thermal energy storage (Tes), inaugurato a Cavriglia all'interno della centrale termoelettrica di Santa Barbara.

Il principio di funzionamento è semplice, l'uovo di Colombo, e sfrutta una materia - la pietra - altrettanto semplice e basica per accumulare calore il maniera del tutto pulita. Il taglio del nastro è avvenuto in grande stile, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, dell’ambasciatore designato di Israele in Italia Alon Bar, del direttore Enel Green Power e Thermal Generation di Enel Salvatore Bernabei, del direttore Innovability® di Enel Ernesto Ciorra e del Presidente e Ceo di Brenmiller Energy Avi Brenmiller.

Proprio Enel e la startup israeliana Brenmiller hanno lavorato insieme per sviluppare il progetto: la prima si è occupata di installare Tes nella centrale di Santa Barbara, la seconda di sviluppare il sistema di accumulo. Costruire presso il sito italiano di Santa Barbara un sistema innovativo di accumulo termico, completamente sostenibile e in grado di accelerare la transizione energetica è stato l’obiettivo del progetto. 

L’integrazione del Tes con l’impianto esistente ha permesso a Enel e Brenmiller di validare la tecnologia sul campo, in condizioni operative sfidanti e su grande scala. Il sistema permette infatti una riduzione dei tempi di avviamento dell’impianto e una maggiore velocità nelle variazioni di carico, caratteristiche necessarie per permettere una crescente penetrazione delle rinnovabili. 

Il sistema potrà essere impiegato per immagazzinare l’energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili sotto forma di calore per offrire servizi di decarbonizzazione a clienti industriali e per integrare soluzioni di accumulo di lunga durata con gli impianti rinnovabili.

La tecnologia Tes utilizza un processo di carica e scarica in due fasi per fornire energia termica. Nella fase di carica, il vapore generato dall’impianto di Santa Barbara passa attraverso tubi per riscaldare rocce frammentate adiacenti, poi nella fase di scarica il calore accumulato viene rilasciato per scaldare l’acqua in pressione e generare vapore per produrre elettricità. 

Il sistema Tes, primo nel suo genere, ha la capacità di immagazzinare fino a circa 24 MWh di calore pulito a una temperatura di circa 550° C per 5 ore, garantendo una significativa resilienza all’impianto.


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