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Attualità giovedì 31 dicembre 2020 ore 16:29

Dal 7 al 15 Gennaio rientro a scuola al 50% e scaglionato

Ok dei prefetti alle soluzioni individuate regione per regione per la riapertura anche delle superiori. Orari differenzati in Toscana



ROMA — I prefetti hanno dato il via libera alle soluzioni individuate dai comitati istituiti nelle varie regioni per organizzare il ritorno in classe di tutti gli ordini scolastici a partire dal 7 Gennaio, comprese quindi le scuole superiori anche se limitamente al 50% della popolazione studentesca almeno fino a venerdì 15, come previsto dall'ordinanza firmata dal ministro della salute Speranza il 24 Dicembre. Scavallato il 15 Gennaio, l'obiettivo del governo è ampliare le lezioni in presenza al 75% degli studenti.

In Toscana è stata confermata la soluzione di differenziare gli orari di ingresso e di uscita degli istituti scolastici interessati, ad eccezione della provincia di Lucca che già prevedeva una flessibilità esclusivamente in entrata.

Analogo provvedimento nelle regioni Abruzzo, Calabria, Campania (ad eccezione della provincia di Benevento che ha riportato l’ingresso su un unico turno), Friuli Venezia Giulia (ad eccezione della provincia di Gorizia che ha riportato l’ingresso su un unico turno), Lazio, Liguria, Lombardia e Puglia

"Per quanto riguarda il potenziamento del sistema di trasporto pubblico locale - si legge in una nota del Ministero dell'Interno - nelle suddette Regioni i servizi aggiuntivi previsti dai documenti prefettizi, parametrati al 75 per cento della popolazione studentesca interessata, saranno comunque operativi a partire dal 7 gennaio; ciò anche tenuto conto che la finestra temporale prevista dall’ordinanza del ministro Speranza è considerata anche dalle Regioni un periodo utile per valutare l’impatto delle misure adottate, il cosiddetto “stress test”".

Hanno confermato l’organizzazione scolastica sulla base di un unico turno di ingresso le regioni Basilicata, Emilia Romagna, Molise, Sardegna (ad eccezione della provincia di Cagliari che, solo per i licei, mantiene il doppio turno di ingresso) e Veneto (ad eccezione della provincia Treviso, che ha confermato la scelta dei turni di ingresso del doppio turno di ingresso e uscita).

Nelle regioni Marche, Piemonte, Sicilia e Umbria la componente scolastica ha optato per riportare temporaneamente l’ingresso su unico turno, tenuto conto che la percentuale precedentemente prevista per il primo dei due turni di ingresso già corrispondeva al 50% degli studenti.

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