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Attualità lunedì 19 giugno 2023 ore 18:50

Contro la siccità un piano da 800 milioni

fiume in secca

Si è svolta a Firenze la prima conferenza regionale sull'acqua, per programmare il futuro della risorsa idrica in tempo di mutamenti climatici



FIRENZE — Contro la siccità la Toscana ha presentato al governo un piano da 800 milioni di opere catierabili subito: parola dell'assessora regionale all'ambiente Monia Monni nel corso della prima conferenza regionale sull'acqua che si è svolta oggi a Firenze. Obiettivo: tutelare la risorsa idrica e programmarne il futuro raccogliendo una sfida fondamentale in tempo di mutamenti climatici.

Tutela della risorsa ma anche tutela dall'acqua, protagonista di fenomeni meteo sempre più violenti con allagamenti, frane, dilavamenti dei suoli quando non autentiche alluvioni.

E allora: che fare? Avviare una stagione di pianificazioni che consegnerà ai cittadini il nuovo Piano di tutela dell’acqua e quello della Transizione ecologica. Ecco perché la giornata di lavori che la Regione ha dedicato al tema, svoltasi al Teatro de La Compagnia a Firenze.

La giornata è stata organizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con Fondazione Ewa - Earth and Water Agenda, Autorità di bacino distrettuale Appennino centrale, Autorità di bacino distrettuale Appenino settentrionale, Autorità di bacino distrettuale fiume Po, Autorità idrica toscana (Ait), Associazione nazionale bonifiche irrigazione (Anbi), Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), Agenzia per la protezione ambientale Toscana (Arpat), Confservizi Cispel Toscana, Consorzio Lamma e Unione Province d'Italia (Upi). 

I lavori a sono stati aperti dal presidente della regione Eugenio Giani seguito dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e dalla vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi.

A moderare l’evento Erasmo d’Angelis, che ha condotto i lavori articolati in tavoli tematici e introdotto il video messaggio del ministro Gilberto Pichetto Fratin. Sono intervenuti il presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, Gianni Lorenzetti, presidente di Upi Toscana, il direttore del Dipartimento nazionale di Protezione Civile Fabrizio Curcio, l’assessora all’ambiente Monia Monni promotrice dell’iniziativa, la Direttrice generale di Ispra Maria Siclari e Alessandra Petrucci Rettrice dell’Università di Firenze, la Coordinatrice del World Water Assessment Programme (Wwap) dell’Unesco Michela Miletto.

“I fiumi debbono avere casse di espansione - ha ammonito Giani nel suo intervento - e in Toscana siamo al primo posto in Italia: dal lago di Bilanciano, al Roffia, con 5 milioni di metri cubi d’acqua; poi c’è quello che stiamo facendo a Pizziconi e Restoni nell’area di Figline Incisa, e contemporaneamente quello che stiamo pensando nella Val di Cecina e studiando con piano di fattibilità a San Piero In Campo”.

L'intervento del presidente Giani

L'intervento del presidente Giani

Durante la mattinata sono sono stati presentati anche i risultati dei tavoli tematici svoltisi fra il 12 e il 15 Giugno: tra i temi trattati l’agricoltura, il ruolo dei Consorzi di bonifica, il servizio idrico integrato, la tutela della risorsa, i cambiamenti climatici e i corpi idrici in Toscana, la prevenzione e il sistema regionale di Protezione civile.

“L’obiettivo - ha indicato Monni - è una pianificazione moderna, contemporanea che tenga conto del tempo che viviamo caratterizzato dalla crisi climatica. Oggi affrontiamo fenomeni che sono facce della stessa medaglia: piogge forti, localizzate, sempre più intense, meno prevedibili che si alternano a periodi di grande siccità. Il tema è quello di tutelare l’acqua e tutelarci dall’acqua; lavorare alla resilienza dei nostri territori. Investiamo ogni anno 100 milioni in manutenzione e altrettanti in nuove opere. Abbiamo cantieri aperti per quasi 500 milioni contro il dissesto idrogeologico".

L'intervento dell'assessora regionale Monni

L'intervento dell'assessora regionale Monni

E ancora: "Sul tema della siccità la Toscana, con un lavoro corale, ha presentato al governo un piano da 800 milioni di opere pronte ad essere cantierabili e che ci permetterebbero di mettere ancora più in salvaguardia una risorsa fondamentale per la nostra comunità".

Patisce anche l'economia, quella rurale soprattutto: "L’agricoltura lo scorso anno - ha ricordato Saccardi - ha scontato moltissimi problemi e conseguenze anche sotto il profilo della concorrenza che c’è da altre parti del mondo. Un tempo sarebbe stato inimmaginabile irrigare colture come vite e ulivo, oggi invece, se non pensiamo a un’irrigazione anche di queste colture, rischiamo di non avere una produzione".

La vicepresidente e assessora Saccardi

La vicepresidente e assessora Saccardi

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