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Attualità venerdì 22 giugno 2018 ore 12:33

Donare le eccedenze alimentari e ridurre i rifiuti

SERVIZIO - LA TOSCANA DICHIARA GUERRA AGLI SPRECHI ALIMENTARI

Sono questi gli obiettivi dell'accordo siglato fra la Regione Toscana e Federdistribuzione, Anci e Consorzio Life-Fodd.Waste.Standup



FIRENZE — "Se lo spreco zero è un'utopia ridurre le eccedenze e aumentare le donazioni è un obiettivo possibile" è il titolo dell'evento che si è tenuto a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale, e culminato con la firma di un protocollo d'intesa nell'ambito di LIFE-Food.Waste.StandUp, un progetto di filiera, co-finanziato dalla Commissione Europea, coordinato da Federalimentare (capofila), in partenariato con Federdistribuzione, Fondazione Banco Alimentare onlus e Unione Nazionale Consumatori.

In Italia, secondo i dati del Politecnico di Milano, ogni anno vengono prodotte circa 5,6 milioni di tonnellate di eccedenze alimentari; di queste, solo l'8,6 per cento è recuperato attraverso donazioni alle persone bisognose, mentre il resto diventa spreco: 12,6 miliardi di euro. 

Tra il 2012 e il 2015 l'Italia ha intrapreso un percorso virtuoso, complessivamente lo spreco è diminuito del 7,9 per cento e le donazioni sono aumentate del 6,4 per cento, ma molto può essere ancora fatto.

In Toscana, secondo elaborazioni di Federdistribuzione, si stima che lo spreco alimentare sia pari a circa 388milatonnellate, per il 45 per cento attribuite alle famiglie e la restante parte agli operatori economici, con l'agricoltura responsabile per il 34 per cento, il 14 per cento a carico della distribuzione, il 5 per cento da attribuire alla ristorazione e il 2 per cento all'industria.

In Italia il dato più recente sulla spesa per consumi alimentari delle famiglie (Istat 2016) segnala una criticità diffusa: 6,5 famiglie su 100 dichiarano di non avere soldi in alcuni periodi dell'anno per l'acquisto del cibo. Il dato non è disponibile per la Toscana, ma si ferma al livello della ripartizione territoriale del Centro Italia, dove le famiglie in difficoltà per la spesa alimentare scendono al 5 per cento, sotto la media nazionale.

Il progetto LIFE-Food.Waste.StandUp è incentrato sul tema della prevenzione e riduzione dello spreco alimentare e sul recupero delle eccedenze, con l'obiettivo di sensibilizzare l'intera filiera, con attività di comunicazione e di informazione su tutto il territorio nazionale e in ambito europeo. E' finalizzato alla lotta allo spreco e all'aumento delle donazioni alimentari a enti caritativi e a persone bisognose.

Nel protocollo i soggetti firmatari si impegnano 

- a promuovere forme di sostegno a persone indigenti, attraverso il recupero e la donazione di prodotti non più commercializzabili ma ancora commestibili ad enti assistenziali e caritativi; 

- promuovere la riduzione in proporzione dei quantitativi di rifiuti prodotti e, di conseguenza, i relativi costi economici, sociali ed ambientali di smaltimento degli stessi; 

- proporre, in relazione al punto precedente, meccanismi premiali (tra cui la riduzione della tariffa comunale sui rifiuti) a favore degli operatori economici che donano le proprie eccedenze, anziché destinarle a rifiuto; diffondere la cultura dell'importanza di ridurre lo spreco alimentare; comunicare e divulgare i risultati e le best practices che ne deriveranno. 

Queste le attività che verranno avviate: favorire la raccolta presso i luoghi indicati dalle Aziende dei prodotti alimentari non più commercializzabili ma ancora edibili per la loro redistribuzione a strutture caritative, comprese Organizzazioni ed enti con cui le imprese hanno già un'attività di collaborazione; promuovere presso i Comuni l'adozione di misure premiali, in particolare la riduzione della tariffa comunale sui rifiuti, per le imprese che donano le proprie eccedenze; comunicare e divulgare i risultati e le best practices che ne deriveranno; promuovere l'incremento del numero di aziende e dei punti vendita che donano le proprie eccedenze alimentari; realizzare e diffondere campagne di comunicazione e/o informazione sull'importanza della riduzione dello spreco alimentare.


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