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lunedì 09 dicembre 2019

Cronaca mercoledì 15 marzo 2017 ore 13:05

"Russo incontrò Marroni ma non parlò di Romeo"

Carlo Russo (asinistra) con il suo avvocato

L'avvocato di Tiziano Renzi ha letto i verbali dell'interrogatorio dell'ad di Consip: "Elementi a favore delle ragioni difensive del mio assistito"



FIRENZE — Tiziano Renzi, padre dell'ex premier, è indagato per traffico di influenze illecite insieme all'amico imprenditore Carlo Russo nell'ambito di un'inchiesta delle procure di Roma e Napoli su episodi di corruzione negli appalti della Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione (vedi articoli collegati). Nell'inchiesta è stato arrestato per corruzione l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo. 

Il difensore di Renzi senior, l'avvocato Federico Bagattini, nei giorni scorsi aveva chiesto di interrogare come teste della difesa l'amministratore delegato di Consp, Luigi Marroni, grande accusatore del suo assistito. Ma Marroni ha rifiutato la proposta. 

L'avvocato Bagattini ha comunque chiesto, ottenuto e studiato i verbali degli interrogatori di Marroni, dopo di che ha inviato una nota ai mezzi di informazione per evidenziare alcuni elementi che, a suo avviso, risultano "particolarmente favorevoli alle ragioni difensive dell'indagato", cioè di Tiziano Renzi.

Entrando nei dettagli, il padre dell'ex presidente del Consiglio è accusato "di aver favorito gli interessi" dell'imprenditore Anfredo Romeo facendo pressioni sui vertici Consip attraverso l'amico Carlo Russo, l'uomo che, stando alle intercettazioni e ad alcuni testimoni, teneva i contatti fra i protagonisti della vicenda.

Nella nota inviata ai mezzi di informazione, Bagattini ha sottolineato come Marroni, rispondendo alle domande dei pm, "ha escluso che oggetto degli incontri con Carlo Russo fosse l'imprenditore Romeo oppure aziende a lui riconducibili". Non solo. "Gli incontri fra il faccendiere Russo e Tiziano Renzi - ha precisato Bagattini nella nota - sono da collocare fra gli ultimi mesi del 2015 e il marzo 2016, quindi da nove mesi a un anno prima dall'interessamento che emergerebbe dalle intercettazioni ambientali". "Invece Tiziano Renzi è accusato di aver favorito gli interessi di Romeo nel corso del 2016 - ha concluso Bagattini - Tutto questo risulta particolarmente favorevole alle ragioni difensive dell'indagato".

L'avvocato Bagattini ha definito "sorprendente" la decisione di Marroni di non rispondere alle sue domande motivandola con la necessità di tenere segrete le dichiarazioni rilasciate ai pm. "Anche le indagini difensive sono coperte da segreto" ha spiegato il legale.

Comunque sia, dopo aver letto i verbali degli interrogatori, Bagattini ha ritenuto "meno eccezionale, almeno allo stato, la necessità di esaminare Marroni".



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