Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:25 METEO:FIRENZE11°21°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
martedì 19 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Elezioni comunali, il Pd ha vinto ma la battaglia per le Politiche sarà diversa

Attualità mercoledì 18 dicembre 2019 ore 16:00

Terremoto in Mugello, 146 edifici inagibili

Relazione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in Consiglio regionale sul terremoto in Mugello. "Abbiamo chiesto 6,1 milioni al Governo"



FIRENZE — Una comunicazione sulle conseguenze e gli interventi del terremoto del 9 dicembre scorso in Mugello è stata tenuta questa mattina nell'Aula del Consiglio regionale della Toscana dal presidente della Regione Enrico Rossi. La richiesta di un'informativa sull'argomento era stata avanzata dal portavoce dell'opposizione Jacopo Alberti (Lega). 

Il presidente Rossi all'inizio della relazione come prima cosa ha voluto ringraziare tutta la macchina della Protezione civile e istituzionale. 

''La macchina ha dimostrato di saper intervenire immediatamente e in maniera efficace - ha detto il governatore - e questo è rassicurante. Sono stati subito individuati i punti di raccolta e i luoghi dove ospitare chi era spaventato o chi non poteva rientrare in casa''. 

Subito dopo, ha proseguito il presidente Rossi, sono iniziate le visite alle case lesionate, prima dei Vigili del fuoco e poi del Genio civile, e questo ha permesso di restringere la zona rossa delimitata a Barberino.

''Ad ora sono stati effettuati 670 controlli agli edifici - ha spiegato Rossi -. I casi di inagibilità riscontrata sono 146, di cui 41 di inagibilità lieve, dunque risolvibile con pochi rapidi interventi. Per gli altri casi servono lavori più complessi. La Regione Toscana ha avviato le misure per il microcredito e chiesto di attivare contributi fino a 25 mila euro''. 

"Nella richiesta di emergenza a livello nazionale - ha aggiunto il presidente della Regione, Enrico Rossi - abbiamo chiesto al Governo 6,1 milioni per le prime urgenze. Inoltre, abbiamo avviato in Giunta le misure per il microcredito, un contributo di venticinquemila euro per tutte le situazioni nelle quali c'è un danno lieve".

Nella zona colpita dal terremoto, ci sono "due edifici comunali inagibili". L'ospedale di Borgo San Lorenzo "ha delle parti nuove, realizzate quando io ero assessore, che hanno già la sicurezza sismica. Per il resto della struttura è in corso l'affidamento per la progettazione esecutiva, pari a 35 milioni di euro, della completa messa in sicurezza. Nel giro di un anno dovranno partire i lavori", ha concluso Rossi.

Resta il fatto che la Toscana ha una buona fetta di territorio, quella appenninica, considerata ad alto rischio sismico. Un rischio che condivide con tutte le Regioni che insistono sulla fascia montuosa. Per questo il presidente Rossi ha lanciato l'idea di una proposta di legge al Parlamento fatta dal Consiglio regionale della Toscana, in accordo con altri Consigli regionali interessati, che proponga un piano di intervento a lungo termine per l'Appennino. 

 ''Altrimenti non potremo meravigliarci se queste zone vengono abbandonate, con rischi per la tenuta idraulica e di tutta la montagna'' ha commentato Rossi. Alcune proposte sono state avanzate dal presidente anche in materia di contributi. 

''La detrazione fiscale per gli interventi di messa in sicurezza dal rischio sismico è una buona cosa, ma stenta a decollare - ha spiegato Rossi - perché spesso manca il capitale iniziale''. Si potrebbe pertanto pensare a un fondo di rotazione, oppure ad aiuti per chi è sotto un certo livello di reddito, o a un sostegno all'assicurazione. ''Affrontare la questione trovando soluzioni operative - ha concluso Rossi - dovrà essere una priorità di questo ultimo periodo di legislatura''. 

Il portavoce dell'opposizione Jacopo Alberti ha spiegato di aver chiesto la comunicazione ''perché ritenevo utile che il primo Consiglio regionale dopo l'evento affrontasse la questione''. Anche Alberti, recatosi sul posto, ha riscontrato ''un buon livello degli interventi e dell'organizzazione.

L'Aula ha inoltre approvato una proposta di risoluzione (firmata da Fiammetta Capirossi e altri consiglieri del Pd, che ha visto la successiva adesione di numerosi altri consiglieri) che, preso atto con favore del complesso di azioni messe immediatamente in atto dalla Protezione civile, impegna la Giunta regionale ''a proseguire nell'azione tramite le strutture regionali preposte alla protezione civile, in sinergia con le istituzioni locali, i Vigili del fuoco, le forze dell'ordine, il personale sanitario e il volontariato''. 

 L'atto impegna inoltre la Giunta ''ad attivarsi presso il dipartimento della Protezione civile nazionale affinché si possa in tempi celeri giungere al riconoscimento dello stato di emergenza nazionale per i territori interessati dalle conseguenze del sisma del 9 dicembre 2019''. A questo proposito il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani ha invitato tutti a fare opera di 'insistenza politica', perché il riconoscimento da parte della Protezione civile c'è e la questione approda in Consiglio dei ministri oggi o domani. ''A Barberino alcuni privati sono già partiti con i lavori - ha detto Giani - e sarebbe molto importante mettere a disposizione rapidamente dei contributi''.

Giacomo Giannarelli (M5s ha annunciato voto favorevole alla risoluzione e ha espresso apprezzamento alla proposta di Rossi, così come hanno fatto Massimo Baldi (Iv) e Tommaso Fattori (Sì-Toscana a Sinistra).

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La vettura, nell'impatto col suolo, si è ribaltata, riportando danni ingentissimi. Il dirupo è situato nei pressi della linea ferroviaria
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicolò Stella

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

CORONAVIRUS

Politica

Lavoro

Cronaca