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Attualità domenica 06 dicembre 2020 ore 18:45

Il piano toscano per 106mila vaccini anti-Covid

Giani ha parlato del piano per evitare la terza ondata. A Gennaio prime dosi a sanitari, anziani, forze dell'ordine, autisti e insegnanti - VIDEO



FIRENZE — Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato in una diretta sui suoi profili social dell'ordinanza interpretativa che ha firmato, per chiarire alcuni punti visto l'ingresso della Toscana in zona arancione.

Giani ha anche parlato delle prime 106mila dosi di vaccino anti-covid che arriveranno in Toscana a gennaio e che saranno distribuite in 12 ospedali toscani. 

Chi saranno, dunque, i primi soggetti ad essere vaccinati? Il presidente Giani ha spiegato che i primi vaccini, le cui dosi dovranno essere ripetute dopo un mese, andranno alle persone in prima linea, ovvero operatori sanitari, anziani, forze dell'ordine, personale impegnato nel trasporto pubblico, maestre delle scuole materna, elementari e medie.

Giani ha spiegato che per stilare la graduatoria delle priorità la Toscana si sta servendo di un software apposito.

Il presidente ha anche parlato del piano per evitare la terza ondata del virus, piano che si baserà sulle cosiddette tre T, cioè: testare, tracciare e trattare. 

Giani ha aggiunto che la Toscana vuol dotarsi sempre di più di test rapidi per rilevare l'eventuale positività al coronavirus. Per quanto riguarda il tracciamento ha ricordato che la Toscana è stata la prima regione ad assumere 500 persone per fare il tracciamento. Sul trattamento invece Giani ha ricordato i 191 posti letto Covid che verranno inaugurati a Prato l'8 Dicembre, più altri quasi pronti a Lucca e ancora a Prato.

Giani ha detto che è fondamentale che questi venti giorni che ci separano dal Natale non siano preludio a una terza ondata e per questo ha invitato i cittadini all'uso della mascherina, al distanziamento e all'igienizzazione. 

Per quanto riguarda l'ordinanza interpretativa sulla zona arancione Giani ha ricordato il ritorno in classe degli studenti di seconda e terza media, la riapertura della caccia con i cacciatori che possono tornare nei boschi, ognuno nel suo ambito di riferimento, tra i i 15 della Toscana. Concessa anche la pesca nella propria provincia.

Per quanto riguarda lo sport Giani ha chiarito che si possono fare gli allenamenti nella propria società sportiva, anche se non è nel Comune di residenza. Si può andare dall'estetista, dal parrucchiere di fiducia fuori dal proprio Comune, ma non si può andare nelle seconde case fuori dalla Regione, visto che le regole della zona arancione lo impediscono.

Giani infine ha espresso rammarico per i congiunti che, nella zona arancione, non possono vedersi se non abitano nello stesso Comune: "Ho la morte nel cuore - ha detto Giani - mi dispiace per questa separazione". Il presidente toscano ha ricordato che prima arriveremo in zona gialla e prima il problema sarà risolto, sottolineando uno spiraglio: nel nuovo Dpcm non ci sono più i 14 giorni minimi in cui una regione deve restare in un colore, il comitato scientifico può decidere di spostarla in base ai dati anche prima dei 14 giorni.

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