Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:22 METEO:FIRENZE16°23°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
lunedì 20 settembre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Sparatoria all'università di Perm (Siberia): gli studenti scappano dalle finestre

Attualità sabato 27 marzo 2021 ore 19:15

Anticorpi monoclonali, guariti dal Covid i primi 22 pazienti

All'ospedale di Cisanello è stato inaugurato l'ambulatorio dedicato alla sperimentazione clinica e alla somministrazione degli anticorpi monoclonali



PISA — Sono 22 i primi pazienti guariti dal Covid-19 ai quali è stato somministrato il farmaco a base di anticorpi monoclonali all'ospedale di Cisanello e da oggi c'è un'intera area ambulatoriale dedicata alla sperimentazione clinica e alla somministrazione del farmaco contro il Sars-CoV2: è stata ricavata, nel presidio ospedaliero al piano terra dell'Edificio 13 che ospita le strutture di Malattie infettive e di Pneumologia, in questi mesi di pandemia trasformati interamente in degenze Covid.

E ora qui verranno accolti tutti i pazienti positivi al virus, con i parametri clinici specifici richiesti, che rientrano nelle indicazioni AIFA per il trattamento con anticorpi monoclonali o che vogliono essere arruolati nelle sperimentazioni in corso in Aoup, primo centro italiano a iniziare la sperimentazione clinica degli anticorpi monoclonali contro la malattia da Covid-19.

Nell'occasione il professor Francesco Menichetti, che in qualità di responsabile del reparto di malattie infettive dell'Auop conduce la sperimentazione, ha fatto sapere che finora, su 22 somministrazioni effettuate, tutte e 22 le persone sono guarite.

Il primo monoclonale sperimentato a Pisa è stato quello di Astrazeneca, ma adesso la somministrazione è partita su larga scala in tutta la Toscana, essendo arrivati anche i monoclonali prodotti dall'azienda farmaceutica Ely Lilly.

All'inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha annunciato il conferimento del Pegaso d'Oro, massimo riconoscimento della Regione, proprio al professor Francesco Menichetti.

“Presto ne arriveranno altri che sono in fase di approvazione da parte di Aifa - spiega il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Inoltre, la nostra Regione è in prima linea nello sviluppo di un farmaco a base di anticorpi monoclonali con il team di ricerca guidato dal professore Rino Rappuoli insieme alla Fondazione Toscana Life Science. Una volta terminata la sperimentazione, il nostro obiettivo è quello di produrlo direttamente e di utilizzarlo entro l'estate. Ho una grande fiducia nella scienza e nei nostri professionisti e ricercatori, che lavorano senza sosta, per fornirci tutti gli strumenti necessari per curare la malattia”.

Per Pisa l'hub di riferimento è appunto l'Edificio 13 all'ospedale di Cisanello ma in tutta la Regione sono stati individuati altri poli di somministrazione. Pisa, come detto, è stato il primo ospedale in Italia a partire con la somministrazione su paziente il 9 marzo scorso dell'anticorpo monoclonale Astrazeneca (nell'ambito della sperimentazione mondiale che coinvolge un centinaio di ospedali nel mondo) per aver completato in tempi record tutti i passaggi procedurali previsti. 

Ad oggi sono stati trattati 15 pazienti, tutti intercettati in fase precoce di malattia, tenuti in osservazione e poi dimessi (vengono monitorati in remoto dal team degli infettivologi sull'evoluzione della patologia). In questo caso la sperimentazione clinica è controllata, in cosiddetto "doppio cieco" (randomizzazione causale, nel senso che i pazienti possono ricevere l'anticorpo o il placebo) e il promotore dello studio è l'Aoup con il professore Francesco Menichetti, direttore delle Malattie infettive, nella veste di PI-Principal investigator, coadiuvato dal professore Marco Falcone e da un team di medici e infermieri dell'Unità operativa di Malattie infettive.

Nel caso invece del farmaco monoclonale prodotto da Eli-Lilly (finora a Pisa 7 somministrazioni), la selezione è verso pazienti con una malattia lieve o moderata, ma ad alto rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 a causa di altre patologie croniche concomitanti all'infezione. Essi vengono arruolati direttamente dalle squadre Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) e dai medici di medicina generale, previo consenso, e indirizzati negli ambulatori dove si somministrano le fiale.

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Tragico incidente nella notte, il giovane ha perso il controllo della sua auto ed è morto sul colpo. Sul posto i medici del 118 e i carabinieri
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Marco Celati

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

Cronaca

Attualità