Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:30 METEO:FIRENZE10°20°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
giovedì 28 ottobre 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Beppe Sala, le minacce la pazienza e l'incoscienza

Cronaca mercoledì 23 maggio 2018 ore 14:06

Fallimenti pilotati e usura per truffare il fisco

Maxioperazione tra Toscana e Calabria e 25 arresti tra imprenditori e commercialisti. In dieci anni evasione da 50 milioni di euro



PISTOIA — Gli arresti sono scaturiti da due distinte operazioni messe in essere dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Pistoia. Si tratta delle inchieste "Amici nostri" e "Pluribus", poi confluite in un unico procedimento penale. In tutto sono state 163 le persone denunciate e 25 quelle nei cui confronti sono scattate le misure cautelari eseguite stamattina tra a Pistoia, Firenze, Pescia, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Massarosa, Pieve a Nievole, Quarrata, Scandicci, Vicopisano, Cascina, Capannori, Gioia Tauro, Lamezia Terme e Novara. Due persone sono finite in carcere, le altre ai domiciliari. Quarantuno le perquisizioni eseguite. Nelle attività della banda sono coinvolti anche personaggi che gravitano attorno agli ambienti mafiosi.  

Le accuse sono pesantissime, associazione per delinquere finalizzata all'intestazione fittizia di beni, auto riciclaggio, bancarotta fraudolenta, usura, estorsione, assunzioni fittizie finalizzate alle truffe in danno dello Stato, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, evasione d'imposta e false fatturazioni.

Quella che è emersa è una rodata organizzazione criminale composta da imprenditori attivi in vari settori economici a cui prendevano parte anche alcuni commercialisti. Per agevolare alcuni clienti della provincia di Pistoia, l'organizzazione si occupava di 'svuotare' le imprese coinvolte delle proprie risorse. In questo modo ne veniva causata l'insolvenza e in alcuni casi il fallimento. I soldi erano poi riciclati in nuove attività imprenditoriali che subentravano a quelle fallite anche grazie all'impiego di prestanome. 

Le indagini hanno anche accertato l'usura a cui erano soggetti a volte gli stessi componenti dell'organizzazione e la conseguente estorsione per pretendere la restituzione delle somme prestate. 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Il ragazzo e la ragazza erano appartati in auto nella zona delle Cascine. L'aggressore ha 25 anni ed è accusato di tentato omicidio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità