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Politica venerdì 16 giugno 2017 ore 18:40

Mozione del Pd per rinnovare i vertici Consip

E' stata presentata in Senato a 4 giorni dalla discussione di quella del gruppo Idea. M5S: "Piroetta Pd per rimuovere Marroni ma non toccano Lotti" .



ROMA — Mancano quattro giorni al 20 giugno, data della discussione in Senato della mozione presentata alcuni mesi fa dai senatori di Idea Gaetano Quagliariello e Andrea Augello per chiedere di azzerare i vertici della Consip, la centrale acquisti del Ministero dell'economia al centro di un'inchiesta per corruzione e turbativa d'asta, peraltro costellata di fughe di notizie. E proprio oggi il gruppo Pd a Palazzo Madama ha presentato a sua volta una mozione, sottoscritta da tutti i senatori dem, per chiedere, seppure in termini meno critici, la stessa cosa: rinnovare i vertici della Consip.

Il problema tutto politico è che nell'inchiesta è indagato per rivelazione del segreto d'ufficio il ministro dello sport Luca Lotti mentre il testimone chiave contro Lotti è l'attuale amministratore delegato della Consip Luigi Marroni, nominato a suo tempo dal governo Renzi. E nessuno dei due, per ora, ha lasciato il suo posto.

Marroni, nel dicembre scorso, raccontò ai pm di essere stato informato fin dall'agosto 2016 dell'esistenza dell'indagine nonchè di avere telefoni e ufficio sotto controllo da quattro persone diverse: il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, il comandante della Legione Toscana dei Carabinieri Emanuele Saltalamacchia, il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni e, appunto, il ministro Luca Lotti.

A seguito del coinvolgimento di Lotti nell'inchiesta, nei mesi successivi il Movimento 5 Stelle presentò una mozione di sfiducia contro il ministro che però fu bocciata dal Senato. Una contraddizione, secondo gli avversari politici del Pd, visto che proprio Marroni è il principale accusatore di Lotti (nonchè di Tiziano Renzi, padre del segretario Pd Matteo, indagato nella stessa indagine per traffico di influenze illecite).

Poi il lavoro degli inquirenti è andato avanti e nei giorni scorsi Marroni è stato di nuovo ascoltato dai pm romani. Un lungo colloquio, sempre in veste di testimone, durato sette ore e durante il quale l'amministratore delegato ha confermato quanto dichiarato a dicembre.

Passa una settimana e arriva la mozione del capogruppo Zanda e degli altri membri del Pd che invita il governo a "procedere in tempi celeri e solleciti al rinnovo dei vertici della Consip al fine di garantire la piena funzionalità della società".

Una coincidenza di tempi che ha innescato gli attacchi delle forze di opposizione. 

"Dopo cento giorni di ostinata melina parlamentare per dilazionare il piu' possibile la discussione della nostra mozione, dopo due annunci di dimissioni di Marroni dalla carica di amministratore delegato di Consip respinti dal ministro del Tesoro Padoan, dopo che lo stesso Padoan ha piu' volte dichiarato alla stampa l'insussistenza di motivazioni tecniche o statutarie per chiedere le dimissioni di Marroni, il Partito Democratico annuncia oggi una mozione che chiede che si proceda il più  rapidamente possibile ad avvicendare i vertici della Consip - si legge in una nota dei senatori di Idea Augello e Quagliariello - Non vogliamo nè commentare nè infierire su una scelta dettata da prudenza e dalla consapevolezza che in Aula sarebbe stato impossibile trovare una maggioranza disposta a difendere l'indifendibile Marroni. Martedì, salvo improbabili colpi di scena, avrà fine una vicenda che in un Paese civile non sarebbe mai dovuta nemmeno cominciare: Marroni verrà rimosso e si sentirà, supponiamo, finalmente libero di collaborare appieno per fare chiarezza nella vicenda giudiziaria di cui si e' reso co-protagonista".

Il senatore Miguel Gotor di Articolo Uno-Mdp ha annunciato che il suo gruppo non voterà la mozione del Pd.

"Non la voteremo perché la vicenda di Luigi Marroni è indissolubilmente legata a quella di Luca Lotti e il governo avrebbe dovuto mostrare la sensibilità e l'opportunità politica di far dimettere Lotti - ha dichiarato il senatore Gotor - La mozione Pd ci sembra insufficiente: il governo dovrebbe fare chiarezza, come abbiamo già chiesto presentando una nostra mozione su Lotti. Non è possibile prendersela solo con Marroni, un vaso di coccio tra vasi di ferro. Mi limito a ricordare che Marroni parla nelle vesti di testimone e quindi è obbligato a dire la verità".

Durisssimi i 5 Stelle.

"I dem lasciano Lotti al suo posto e chiedono la rimozione dell'ad Luigi Marroni, dopo che sono passati oltre 6 mesi da quando si è venuti a conoscenza dell''inchiesta: sono degli ipocriti senza vergogna - hanno scritto in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle nella commissioni affari costituzionali alla Camera e al Senato -  Gli esponenti del Partito democratico, improvvisamente, dopo aver votato contro la nostra mozione di sfiducia all'indagato ministro Lotti, dato che ora hanno paura di andare sotto al Senato, si accodano chiedendo la rimozione dei vertici Consip. Ci sfugge un particolare: se ritengono Marroni non degno di rimanere ai vertici dell'azienda, perché invece il ministro dello Sport Luca Lotti, accusato di aver sabotato l'inchiesta e indagato per rivelazione di segreto, deve rimanere al suo posto?".

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