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Cronaca giovedì 14 aprile 2022 ore 19:35

Scritte fasciste e omofobe in uffici Università

Le scritte in Ateneo - Foto Luigi De Mossi

L'atto vandalico all'interno di un ufficio presso la postazione di una dipendente dell’Ateneo è stato reso noto dal Rettore che ha sporto denuncia



SIENA — Scritte di stampo fascista e omofobo sono comparse presso la postazione di lavoro di una dipendente dell’Università di Siena, lo hanno reso noto il Rettore e il Direttore Generale commentando l’atto vandalico.

L'atto vandalico è stato scoperto questa mattina. Le scritte vergate con la vernice spray a caratteri enormi inneggiano al fascismo e prendono di mira anche il sindacato della Cgil. L'Università ha sporto denuncia e le immagini delle telecamere sono al vaglio degli inquirenti.

"A nome dell’Ateneo - recita la nota del Rettorato - esprimiamo la nostra indignazione e condanna per il grave atto vandalico intimidatorio perpetrato nei confronti della collega. A lei e alla sigla sindacale Cgil, anch’essa coinvolta nelle minacce, esprimiamo anche la nostra vicinanza e solidarietà. Ancora una volta ci troviamo di fronte a comportamenti intollerabili di discriminazione e di intimidazione, che l’Ateneo tutto rifiuta fermamente. Per questo motivo, abbiamo tempestivamente provveduto a sporgere denuncia alle autorità competenti che in queste ore stanno conducendo i necessari accertamenti, anche attraverso la visione dei filmati delle telecamere di sicurezza. L'Università di Siena da sempre difende i valori della democrazia, dell'inclusione e del dialogo, e continuerà a farlo senza che vili gesti come questo possano indebolire il nostro impegno".

Condanno nel modo più fermo l’insopportabile aggressione estremista registrata all’Università di Siena” così il sindaco Luigi De Mossi sull’atto vandalico e intimidatorio ai danni di una dipendente dell’Ateneo, la cui postazione è stata imbrattata di scritte omofobe, anti sindacali e di matrice fascista. “È sempre una pagina nera per la nostra società quando un violento agisce nell’ombra per attaccare un’altra persona, sotto il profilo delle sue convinzioni politiche e culturali o del suo orientamento sessuale. La mia solidarietà alla dipendente e all’Università tutta, assieme all’auspicio che le indagini possano presto portare all’individuazione dei responsabili”. “In una brutta e triste vicenda, non sfugge un dettaglio - ha concluso il sindaco De Mossi - Gettata a terra, irrisa, si vede una bandiera dell’Europa. Non a caso vilipesa dagli squallidi autori del gesto, perché l’Europa è la casa che abbiamo edificato proprio nel nome di una società aperta”.

Un gesto inaccettabile e vigliacco che condanniamo fermamente e su cui ci auguriamo sia fatta chiarezza al più presto” così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessora a lavoro, Università e ricerca Alessandra Nardini appena appresa la notizia di alcune scritte di matrice fascista apparse all’interno di un ufficio dell’Università di Siena.
“Quanto accaduto è un episodio gravissimo, in Toscana non c'è e non ci sarà mai spazio per rigurgiti nazifascisti, omofobia, violenza e discriminazioni. I valori in cui ci riconosciamo sono quelli della Resistenza, antifascismo, inclusione, pari opportunità, rispetto e dialogo con i sindacati, pilastro della democrazia. L'università è il luogo della cultura e della conoscenza, fondamentale nella formazione delle giovani generazioni di cittadine e cittadini e non possiamo certo assistere in silenzio a quanto accaduto - proseguono Giani e Nardini che concludono esprimendo - solidarietà alla dipendente dell’Università, al Rettore Frati, all'Ateneo tutto e alla Cgil”.

Dalida Angelini, segretaria generale Cgil Toscana: “Una inaccettabile intimidazione a una lavoratrice e delegata sindacale che rappresenta i suoi colleghi, alla Cgil tutta e a chi si rispecchia nei valori democratici e antifascisti. Un gravissimo e vile atto di matrice fascista per di più perpetrato in spazi di democrazia come un luogo di lavoro, a pochi giorni da un momento di partecipazione come le elezioni Rsu, e l’Ateneo, culla di libertà e rispetto delle idee. Di fronte a questi fatti, che rimandano a un passato buio che troppo spesso si fa ancora vivo, occorre una risposta forte e importante, a partire dal presidio indetto per domani davanti al Rettorato. Come Cgil spesso in questi anni siamo stati nel mirino di attacchi fascisti: sappiano che non ci faremo intimidire e che porteremo sempre avanti i valori della Resistenza, dell’inclusività e dell’antifascismo”.


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