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mercoledì 26 giugno 2019

Attualità martedì 23 maggio 2017 ore 11:15

Gli studenti toscani premiati nel nome di Falcone

Tre scuole di Firenze, Terricciola e Piombino tra gli istituti vincitori del concorso nazionale bandito nel 25mo anniversario della strage di Capaci



FIRENZE — Il tema del concorso, più che un titolo, è una dichiarazione di intenti: "Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi – Ricordare per crescere". Una frase che sintetizza nella sua brevità il senso dell'attività di Giovanni Falcone, ucciso da Cosa Nostra 25 anni fa, il 23 maggio 1992 sull'autostrada A29 insieme alla moglie Francesca Morvillo e ai tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Due mesi dopo, il 19 luglio 1992 fu ucciso anche il magistrato Paolo Borsellino, in via D'Amelio a Palermo e con lui morirono gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. 

Ora, un quarto di secolo dopo, la memoria di quelle stragi non è spenta. Anzi, è più viva che mai soprattutto nella mente degli studenti che, quando avvennero gli attentati, non erano ancora nati. Questo il senso del concorso nazionale che ha visto tra gli istituti vincitori anche tre scuole toscane: l'istituto 'Alessandro Da Morrona' (I.C. Sandro Pertini), secondaria di I grado di Terricciola (Pisa), l'istituto comprensivo statale 'Beato Angelico', secondaria di I grado di Firenze e l'Isis 'Carducci Volta Pacinotti', secondaria II grado di Piombino (Livorno). 

Il concorso è bandito dalla Fondazione Falcone con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L'invito è, ogni anno, a produrre attività che permettano di riflettere sull'importanza dei tragici eventi delle stragi di Capaci e via D’Amelio, sul valore della loro memoria e dell’importanza della cultura e pratica quotidiana della legalità e della lotta alla mafia.

Sono 20mila gli studenti che il 23 maggio di quest'anno commemoreranno l'anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio a Palermo. Mille sono quelli che si sono imbarcati sulla 'Nave della legalità' salpata da Civitavecchia con a bordo, fra gli altri, il Ministro dell ’Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini , il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, il Presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, il Presidente Rai Anna Maria Tarantola. Salperanno da Civitavecchia oltre 1.500 fra studenti e docenti che, prima della partenza, riceveranno il saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.



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