Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 11:30 METEO:FIRENZE10°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
venerdì 02 dicembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Ecco il Var che dà ragione al Giappone

Cronaca mercoledì 05 luglio 2017 ore 18:15

Consip, il presidente di Publiacqua davanti ai pm

Filippo Vannoni

Filippo Vannoni, vicinissimo al segretario del Pd Matteo Renzi, è stato interrogato in veste di indagato nel filone d'indagine sulle fughe di notizie



ROMA — Nuova svolta nell'inchiesta delle procure di Roma e di Napoli su episodi di corruzione in alcuni appalti della Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione: come riferisce l'agenzia Ansa, il presidente di Publiacqua Filippo Vannoni, renziano della primissima ora, è stato ascoltato dai pm romani come indagato per favoreggiamento nel filone delle indagini sulle ripetute fughe di notizie che dall'estate scorsa hanno minato l'attività degli investigatori. Sull'esito dell'interrogatorio niente è trapelato, per ora.

A tirare in ballo Vannoni fu, nel dicembre scorso, il principale testimone dell'accusa, l'ex amministratore delegato di Consip Luigi Marroni. L'ad, interrogato dagli inquirenti napoletani dopo aver disposto la bonifica del suo ufficio dai microfoni nascosti installati dalla Guardia di Finanza, raccontò di essere stato informato fin dall'agosto precedente dell'esistenza di un'inchiesta sugli appalti nonchè di avere telefonini e ufficio sotto controllo. Marroni indicò come fonti l'ex presidente di Consip Luigi Ferrara che a sua volta dichiarò ai pm di averlo saputo dal comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, il comandante della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, il ministro dello sport Luca Lotti e l'amico di vecchia data Filippo Vannoni. Quest'ultimo, chiamato davanti ai pm napoletani come persona informata dei fatti, confermò di aver saputo dell'indagine da Lotti.

Ferrara, Del Sette, Lotti e Saltalamacchia furono subito indagati per rivelazione di segreto d'ufficio. Qualche giorno dopo la notizia del coinvolgimento di Lotti nell'inchiesta arrivò sui mezzi di informazione e il ministro ottenne di farsi ascoltare dai pm per raccontare la sua versione dei fatti: ovvero che non aveva mai rivelato segreti a nessuno e che Vannoni, subito dopo essere stato interrogato in procura a Napoli, si era precipitato nel suo ufficio romano per riferirgli quanto dichiarato ai pm. Compreso di essere stato messo a conoscenza dell'inchiesta proprio da lui, il ministro, anche se non era vero. Alle parole di Vannoni, Lotti reagì con rabbia dicendo: "Non ti do una testata per rispetto del luogo in cui siamo". Il ministro ha poi raccontato che, a quel punto, Vannoni cominciò a scusarsi con fare imbarazzato. Ma Lotti preferì tagliare corto e lo congedò.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Un uomo di 83 anni è deceduto ed uno di 44 anni è stato ricoverato in codice rosso, sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, personale del 118 e polizia stradale
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità