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giovedì 24 giugno 2021

INCONTRI D'ARTE — il Blog di Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci è nato Pontedera e vive a Calcinaia. Giornalista e critico ha pubblicato numerosi volumi sul cinema e sull’arte. Tra le sue pubblicazioni “Paolo e Vittorio Taviani , la poesia del Paesaggio”, editore Gremese. Ha diretto la rivista letteraria Ghibli ed ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche. Attualmente è funzionario della Regione Toscana.

​Con gli occhi aperti sul mondo: la fotografia di Calabrò

di Riccardo Ferrucci - martedì 01 dicembre 2020 ore 09:00

Esperienze

Michele Calabrò è nato nel mondo della fotografia (padre fotografo e nonno fotografo), ha potuto far tesoro delle passate esperienze e metterle al servizio delle nuove tecnologie. Realizza da oltre 25 anni immagini per campagne pubblicitarie, per la maggior parte nel settore arredamento, ma gli piace svariare ed ha avuto esperienze in tantissimi generi merceologici, tra cui: abbigliamento, intimo, calzature, borse, orologi e gioielli, beauty, wellness e fitness, riproduzione di quadri d'autore per gallerie e cataloghi di mostre d'arte, aziende vinicole e olearie oltre ad aver fotografato artisti per manifesti e locandine di spettacoli o cartoline da autografare. Foto per modelle per promuovere ed accrescere la loro immagine. Le sue foto sono state pubblicate su prestigiose riviste, tra le quali: Vogue, AD, La mia casa, Report, Cose di casa, Spazio casa, ecc. Come dice Diane Arbus: “Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate.” E’ un po' la storia di Calabrò che da molti anni interroga il mondo circostante con la sua macchina fotografica.

La prima domanda che vorrei farti è come nata questa tua passione per la fotografia?

Sono nato in mezzo alle foto, mio padre e mio nonno erano fotografi, all’inizio ero poco interessato forse per un rifiuto della figura paterna. Poi all’improvviso è scattato l’amore per la fotografia che è vivo ancora oggi e che è diventato il mio lavoro e la mia passione.

Ho visto delle tue foto, molto belle, legate all’industria e al design, foto di cucine e di arredamento, quindi una fotografia di tipo più tecnico.

Si, quando ho cominciato a lavorare con mio padre nel suo studio si lavorava quasi esclusivamente su foto di arredamento, con grande qualità e professionalità.

Ho visto una tua mostra dove presentavi varie tue opere e, accanto alle foto di arredamento, presentavi foto di stil life, di ritratti, di modelle.

Ho sempre cercato di diversificare la mia produzione fotografica, non volevo fare soltanto una cosa in modo quasi ripetitivo. Le mie foto sono quasi sempre legate alla pubblicità, ma il mio sguardo si è diretto verso altri elementi compositivi: il ritratto, la moda, la fotografia di interni e di qualsiasi oggetto da valorizzare e pubblicizzare.

La fotografia oggi è considerata una forma d’arte ed alcune foto hanno quotazioni molto elevate. Come consideri il mestiere di fotografo un’arte od un lavoro di tipo più artigianale?

La fotografia è molte cose insieme, sicuramente bisogna avere una predisposizione naturale ed essere creativi. Poi ci vuole la tecnica, anche se adesso grazie alla tecnologia digitale, viene spesso accettata più improvvisazione e meno cultura dell'arte fotografica. Io che conosco la tecnica tradizionale grazie al digitale posso ottenere dei risultati migliori, ma nel mio lavoro è importante conoscere le tecniche di illuminazione, la messa in scena e la composizione dell’immagine. La fotografia intesa come forma d'arte è purtroppo apprezzata da pochi.

Nel tuo viaggio nel modo fotografico ci sono autori che ti hanno influenzato?

Naturalmente mio padre mi ha condizionato all’inizio del mio lavoro, è stato il mio vero maestro. Più che altri autori ritengo che la persona che mi ha fatto credere di più nel mio lavoro sia stato un designer di arredamento che lavorava con fotografi del nord, ma dopo un colloquio ha creduto nella mia proposta e ha cominciato a lavorare con me.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

In questo momento particolare, progetti futuri non ci sono, adesso il lavoro tradizionale è fermo, soprattutto nel settore dell'arredamento e si fa sempre meno ricorso alla fotografia. Dopo tanti anni di professione, cerco di continuare a divertirmi fotografando un po' di tutto ma anche attraverso il noleggio delle sale di posa a colleghi fotografi o a produzioni video, per pubblicità o videoclip musicali. In questo caso mi posso rendere utile sia come direttore della fotografia che come assistente alla produzione. Mi piace molto mettere a disposizione dei giovani la mia esperienza nel trovare soluzioni pratiche e nuovi modi di realizzare certe scene. Avrei voglia anche di dar vita ad una nuova mostra personale… vedremo.

Riccardo Ferrucci

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